L'Economia Circolare


ULTIME NOVITA' ED AGGIORNAMENTI SU PACCHETTO ECONOMIA CIRCOLARE E CONSEGUENTE REVISIONE DIRETTIVE UE
Nell'ambito delle azioni che portiamo avanti come Zero Waste Europe, stiamo monitorando la evoluzione delle proposte relative al nuovo Pacchetto Economia Circolare (quello che dovrà sostituire la precedente proposta di Potocnik del Luglio 2014, poi ritirata dalla nuova Commissione Juncker nel Dicembre 2014) e cerchiamo di influenzarle/condizionarle nella direzione a noi gradita mediante contatti diretti con la Commissione, l'Europarlamento, gli Stati Membri, e la produzione di Documenti a supporto delle nostre proposte.
Tra questi ultimi, recentemente abbiamo diffuso il Paper contro i Landfill Bans (e l'errato concetto "zero waste to landfill") e il Report sul contributo di riciclo e riduzione alla lotta al cambiamento climatico (il report verrà presentato ufficialmente anche a Parigi settimana prossima, abbiamo due giorni di iniziative in merito il 3 ed il 4 Dicembre).
ZWE ha incontrato qualche giorno fa alcuni funzionari della Commissione che stanno seguendo la finalizzazione del Pacchetto Economia Circolare, e siamo venuti a sapere che il nuovo Pacchetto, la cui pubblicazione potrebbe essere settimana prossima, includerà con ogni probabilità (a meno di incursioni di qualunque segno nei prossimi giorni) le seguenti previsioni:
  • obiettivi di recupero materia (recupero materia, non RD; dunque al netto degli scarti) 65% del RU al 2030 (precedente proposta, 70%). Questo è meno di quanto auspicassimo, ma più di quanto ultimamente avevamo temuto.
  • unificazione dei criteri di calcolo (cosa di fondamentale importanza: non si darà dunque più es. ai Danesi ed ai Cechi la possibilità di calcolare l'obiettivo solo su "carta vetro plastica e metalli", escludendo l'organico dal calcolo per mandarlo ad incenerimento).
  • obiettivo più elevato (80%) per gli imballaggi - questa previsione rimarrebbe uguale alla proposta precedente di Luglio 2014.
  • nessun "Landfill Ban" (che avrebbero favorito l'incenerimento) - su questo con ogni probabilità ha esercitato una positiva influenza anche il nostro Paper e le relative argomentazioni ed evidenze. Bene.
  • purtroppo, non verrebbe modificato sostanzialmente l'articolo 22 della Direttiva-Quadro, quello sul Biowaste (rifiuto organico) e rimarrà una formulazione analoga a quella attuale (gli Stati Membri devono implementare la RD dell'organico, "laddove tecnicamente, ambientalmente, economicamente praticabile". Questa formulazione consente agli Stati Membri di dimostrare che da loro "non è praticabile", anche se per conseguire il 65% di recupero materia al 2030, oggettivamente dovranno fare la RD anche dell'organico in gran parte del territorio. Le esperienze di Milano e Lubiana stanno da questo punto di vista mostrando la fattibilità della cosa anche nelle Città, e spesso la Commissione fa riferimento a tali casi nelle sue argomentazioni)
  • verrebbe tolto l'obiettivo di riduzione del 30% dello scarto alimentare (peccato) anche se si chiederebbe agli Stati membri di misurare e riportare le quantità di scarto alimentare (e questo potrebbe consolidare la consapevolezza e la necessità di intervenire successivamente in merito da parte della Commissione o di singoli Stati).

Giudizio di sintesi: "meno di quanto sperassimo, ma sensibilmente di più di quanto temessimo".
Se il Paccchetto uscirà con tali elementi, promuoverà comunque un consolidamento, a livello europeo, delle strategie e pratiche che ci stanno a cuore. E dovrà stimolare un ripensamento sui criteri di infrastrutturazione del sistema (impianti di gestione del rifiuto residuo) perché l'infrastrutturazione deve sempre tenere conto delle evoluzioni prevviste a medio termine.
Altrimenti, è sperpero.
Enzo Favoino

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