Un grande dispiacere...


  

Ho preferito aspettare un po' prima di scrivere qualcosa sull'uscita di Pizzarotti dal Movimento 5 Stelle, ma ora credo che un'opinione sia giusto darla. Anche perchè non ho mai avuto peli sulla lingua e non ho paura di dire quello che penso; in questo senso anch'io mi ritengo "un uomo libero", che ragiona con la propria testa e con spirito critico. Con altri attivisti bellunesi abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente Federico, di parlargli, di confrontarci, faccia a faccia, quando siamo andati a trovarlo a Parma due anni fa e più recentemente a gennaio quando lo abbiamo portato a Belluno per una serata informativa sul buon governo della sua città. Chessenedica, l'uscita di Federico Pizzarotti rappresenta una pesante sconfitta per il Movimento 5 Stelle. Anche se forse non avrà grandi ripercussioni nei sondaggi, perchè a livello nazionale il Movimento, con i suoi pregi e i suoi difetti, resta l'unica vera alternativa a Renzi e ultima speranza per l'Italia. Forse ci sarà qualche conseguenza nella base, quella vera (non quella virtuale fatta di like), quella che lavora sul territorio a contatto con la gente, che raccoglie le firme, che organizza i banchetti, che si organizza per formare le liste, ma questo lo vedremo solo nei prossimi mesi.


Personalmente provo una grande delusione e tristezza. Quello di Pizzarotti è stato un abbandono pressochè costretto, liquidato peraltro da un post freddo, distaccato e derisorio firmato da Grillo. Quello che mi lascia davvero l'amaro in bocca è la mancata volontà (unilaterale, a questo punto, del direttorio? Di Grillo? Di Casaleggio?) di parlarsi, vedersi, confrontarsi e chiarire. Perchè non sempre si può risolvere tutto con un post scriptum, un articolo sul blog o una email, senza peraltro metterci il nome e la faccia. Ha ragione da vendere Pizzarotti quando dice che in tutta questa faccenda è mancata l'umanità. Non eravamo una comunità di persone? Non eravamo noi quelli del "nessuno deve rimanere indietro"? Pizzarotti è stato prima isolato, deriso e sbeffeggiato pubblicamente sul blog, ignorato nelle sue numerose richieste di confronto, quindi sospeso, poi rimasto appeso al nulla per oltre quattro mesi, senza una decisione sul suo destino. In 144 giorni non un messaggio, non una telefonata, nemmeno dopo l'archiviazione dell'indagine che aveva fatto scattare la sospensione. 


Perchè? Non vi è una risposta che possa spiegare, razionalmente e logicamente, tutta questa vicenda. Così questo epilogo è ancor più difficile da accettare per chi, come me, non si accontenta di scuse banali del tipo "non ha fornito le carte via email", "non ha avvisato lo staff" oppure i soliti mantra "non ha fermato l'inceneritore", "ha partecipato a Expo", "ha criticato troppo" etc... Appaiono quindi davvero curiosi i tentativi (anche da parte di qualche parlamentare) di difendere l'indifendibile. Non siamo tutti web-ebeti. In ogni caso il tempo ci dirà chi aveva ragione... 


Per ora c'è grande dispiacere perchè il Movimento perde un validissimo sindaco, che sta dimostrando di saper governare bene. Per questo desidero esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza a Federico Pizzarotti, augurandogli di proseguire il suo prezioso lavoro per il bene della città di Parma.

Riccardo Sartor

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